Luca Campigotto

Luca-Campigotto

Luca Campigotto (Venezia, 1962) si è laureato in storia con una tesi sulla letteratura di viaggio nell’epoca delle grandi scoperte geografiche. Proprio all’evocazione visiva dei luoghi legati alla Storia ha dedicato fin dall’inizio la propria ricerca fotografica.
Con il suo primo lavoro in bianco e nero, Venetia Obscura, pubblicato nel 1995 e considerato ormai un classico della fotografia notturna, inaugura una serie di progetti realizzati di notte in varie città del mondo, tra cui: Milano, Chicago, Tokyo, Mumbay, Calcutta. Sempre su Venezia seguono: Molino Stucky (1998), L’Arsenale (2000) e Immaginario Notturno (2006). Nel 2007 pubblica la serie in bianco e nero Le pietre del Cairo, che si rifà alle atmosfere dei fotografi-viaggiatori dell’Ottocento. Il suo ultimo libro a colori Gotham City (2012) è frutto di una lunga ricerca d’ispirazione cinematografica su New York e, come sempre, unisce la forza compositiva delle inquadrature all’uso scenografico delle luci.
Appassionato al mito del viaggio avventuroso, fotografa, in contrappunto agli scenari urbani, anche molti paesaggi selvaggi. Una selezione di queste immagini è raccolta in My Wild Places (2010), uscito in occasione della mostra omonima a Palazzo Fortuny a Venezia. Di prossima pubblicazione il volume Teatri di Guerra, sui luoghi di montagna italiani dove si è combattuta la Prima Guerra Mondiale, commissionato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in occasione del centenario dello scoppio del conflitto. Vive e lavora tra l’Italia e New York.

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