SIMONA GHIZZONI|The Documentary Portraiture |1-2 dicembre 2018


Location: Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, via San Micheletto, 3, Lucca
Date: 
1 e 2 dicembre 2018, 9:00 – 17:00


In collaborazione con Canon Academy 


The Documentary Portraiture

L’alleato più prezioso che ho quando fotografo è il tempo.
Di tutti i lavori che ho fatto in questi anni, quelli che hanno non solo caratterizzato il mio percorso lavorativo, ma che mi hanno cambiato come fotografa e come persona sono i progetti a lungo termine.
A partire da Odd Days, il mio primo progetto sui disturbi del comportamento alimentare, fino ad Uncut, sulle mutilazioni genitali femminili, l’essenziale nei miei lavori è sempre stata la relazione che ho instaurato con le persone che ho incontrato.
Sono una fotografa lenta, e in questa lentezza, nella costruzione di rapporti coi soggetti, trovo la mia espressione più autentica. Fotografare le persone, familiari o sconosciute che siano, implica infatti una spiccata attitudine all’ascolto, una propensione al dialogo e al contatto emotivo che permetta di abbattere le reciproche differenze e diffidenze. Solo così si può provare, forse, a rivelare attraverso il ritratto tanto l’intima essenza del singolo quanto l’universalità della condizione umana.
Durante i due giorni di workshop vorrei condividere con gli studenti le mie esperienze e il mio percorso lavorativo. Gli studenti saranno incoraggiati a riflettere sul proprio approccio al lavoro fotografico, e in particolare al ritratto, attraverso un’approfondita discussione collettiva e diversi momenti in cui lavoreremo all’editing e alla sequenza delle fotografie.
Esploreremo come sviluppare e perfezionare lo stile e la visione personale. Ci concentreremo sulla pianificazione di progetti a lungo termine: come concepirli, ricercarli e finanziarli.

Il workshop è indirizzato principalmente a fotografi che si avvicinano alla professione e studenti che abbiano già iniziato un progetto, sia di reportage che di ricerca personale.


Attrezzatura consigliata: I partecipanti dovranno un computer e una selezione di immagini di un proprio progetto (minimo 20 stampate in 10×15). E’ gradita una selezione più ampia in versione digitale su hard disk o pennetta.

Costi: 250 € IVA inclusa. Il costo del workshop non include le spese di viaggio e di vitto/alloggio.

Sconto del 10% con l’iscrizione a due o più workshop


BIOGRAFIA DOCENTE

Simona Ghizzoni è nata a Reggio Emilia nel 1977. Ha iniziato la sua carriera studiando Musica e Arti, un’ influenza che continua ad essere presente nel suo lavoro. Dal 2005 si occupa progetti documentaristici che riguardano principalmente la condizione della donna; allo stesso tempo conduce una ricerca sull’autoritratto dal titolo Rayuela, una riscrittura immaginifica del quotidiano. Tra i suoi lavori più conosciuti, ”Odd Days”, un progetto a lungo termine sui disturbi dell’alimentazione e sul lungo e difficile percorso di guarigione; la serie è stata premiata al World Press Photo 2008 e al PhotoEspaña Ojodepez Award for Human Values 2009. Dal 2010 ha prodotto diversi capitoli di “Afterdark”, un’ indagine sulle conseguenze dei conflitti sulla vita delle donne nell’ area del Mediterraneo: Giordania, Cisgiordania, Striscia di Gaza e Sahara Occidentale. Nel 2013 ha diretto il suo primo documentario, dedicato alle donne vittime della sparizione forzata nei territori occupati del Saharawi “Just to Let you so che I’ m Alive” (64′ S. Ghizzoni/ E. Zuccalà. 2013, produzione Zona – Roma/Meriem Belala – Algeri). Dal 2015 lavora ad UNCUT, sulle mutilazioni genitali femminili in Africa e in Europa, prodotto dallo European Journalism Grants e ActionAid. Il suo lavoro è stato pubblicato tra gli altri su The International New York Times, L’ Espresso, Io Donna, il Corriere della Sera, El Paìs e premiato dalla World Press Photo, Poyi, the Aftermath project, BBC Arabic Film and Documentary Festival, Margaret Mead Film Festival, Leica Oskar Barnack Award, Sony World Photography Award. Ghizzoni è co-fondatrice di MAPS / www.mapsimages.com e di ZONA / www.zona.org

L’iscrizione al workshop dà diritto ai partecipanti ad accedere gratuitamente alla mostra del World Press Photo 2018.

Per maggiori informazioni scrivere a workshop@photoluxfestival.it o chiamare al 0583 53003


in collaborazione con

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