La città nuda | ciclo proiezioni

Circolo del Cinema

LA CITTÀ NUDA | CICLO DI PROIEZIONI

Avvincente film, del 1948, esplicitamente derivato dalla raccolta fotografica Naked City, di Weegee, The Naked City (in Italia, La città nuda), di Jules Dassin, uno dei registi inclusi nelle liste nere del maccartismo dell’immediato dopo guerra, è sintomatico del racconto cinematografico della città: da cui e per cui, ne approfittiamo per il nostro titolo di richiamo.
Ma, a questo proposito, l’autentico cult del cinema di tutti i tempi è Metropolis, di Fritz Lang, girato nel 1926, e ambientato in un immaginario 2006, che abbiamo appena passato.
L’ipotesi della rappresentazione della città è l’elemento discriminante della nostra odierna visione, che scarta a lato le tradizionali critiche cinematografiche, per affrontare la materia con altro spirito, altro senso delle proporzioni, altra visione complessiva, con immancabile percorso a zig zag, tra cinema d’autore e commedia brillante.
Con sguardo concentrato, ma anche osservazione leggera, pensiamo alla “città” nel cinema. Quella di Metropolis è una città per tanti versi apocalittica, che sottolinea le divisioni in classi e caste: con esasperazione, tutto è portato all’ennesima potenza. Allo stesso momento, insieme, viaggeremo verso e in altre città, magari lievi: senza auto nella commedia italiana degli anni Cinquanta e Sessanta, con auto volanti in ipotesi futuribili a noi temporalmente più vicine (sopra tutto, Blade Runner e Ritorno al futuro), con auto silenziose in altra fantascienza (AI – Intelligenza artificiale: un Pinocchio del futuro) e al centro della politica (Le mani sulla città).

Insomma, tante città o forse nessuna città. Oppure, città evocate e non riconosciute. Oppure, città didascaliche.
A ciascuno, la propria città.
Atterrando a New York, senza conoscere la città, ma avendola soltanto vista attraverso il cinema statunitense, ognuno può tranquillamente e candidamente affermare «La prima volta che sono stato a New York, c’ero già stato».

E poi, tutti insieme, richiamiamo tra di noi le città che abbiamo visto al cinema, di film in film, senza accademia, ma per il piacere di vedere, oltre guardare.

Oggigiorno, abbiamo così tanto da guardare, che finiamo per non vedere nulla.

Attenzione, però, al pari di quanto avviene in fotografia, anche per il cinema, assolti i compiti istituzionale, l’espressività vale e a significato soprattutto per quanto ciascuno trova in se stesso. E come i poeti, anche noi riusciremo ad avvicinare la libertà individuale, così dolce e inebriante.

Maurizio Rebuzzini

 PROGRAMMA DELLE PROIEZIONI

25 novembre 21:00 La città nuda – conversazione con Maurizio Rebuzzini, direttore di Fotographia

A seguire alle 21:30 proiezione del film Metropolis di Fritz Lang

 

2 dicembre 21:30 Proiezione del film Lisbon Story di Wim Wenders

 

9 dicembre 21.30 Proiezione del film Tassisti di Notte di Jim Jarmusch

Tutte le proiezioni si terranno presso Complesso di San Micheletto – Via San Micheletto, 3

Organizzato in collaborazione con

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