Hugo Aveta | La memoria del mundo

© Hugo Avete, 2018, from the serie ' La memoria del mundo'.
© Hugo Avete, 2018, from the serie ' La memoria del mundo'.
LocationVilla Bottini –  Via Elisa 9
Orari: Lunedì – Venerdì 15:00 – 19:30 / Sabato e Domenica 10:00 –  19 :30


Hugo Aveta | La memoria del mundo

Video installazione in collaborazione con Luz del Norte

Hugo Aveta | La memoria del mundo
proiezione
in collaborazione Luz del Norte, Città del Messico

 

Il progetto raccoglie una serie di fotografie di modellini, realizzati a partire dalla documentazione catastale, di luoghi che per il loro passato, la loro memoria e i fatti che vi sono accaduti, sono stati sottratti all’oblio attraverso la macchina fotografica, in un gesto che rappresenta la resistenza alla loro definitiva scomparsa. I modellini sono stati realizzati con materiali differenti, come ad esempio cartapesta ottenuta da libri di storia e filosofia, fondamenta della nostra storia.

Tra i luoghi rappresentati il Monumento a Tiradentes e l’ex carcere della dittatura a San Paolo, in Brasile; Plaza de Mayo, l’ospedale di Santa Maria e l’edificio di El Panal in Argentina. Uno sguardo va anche al fenomeno migratorio tra Sudan e Chad, con una ricostruzione con ceneri e pigmenti della veduta aerea del percorso che i migranti affrontano a piedi nella loro fuga dalla guerra e dalla fame.

Bio

Hugo Aveta (nato nel 1965, Argentina, vive e lavora a Cordoba, Argentina) è uno dei più notevoli artisti della scena argentina. Dopo gli studi in architettura e cinema, Hugo Aveta si dedica, da oltre venti anni, principalmente alla fotografia e al video.
Tempo, Storia e archivi sono gli argomenti principali delle sue ricerche. Una memoria collettiva che emerge attraverso le sue fotografie, video e installazioni, da luoghi o oggetti che hanno una storia e cha ha riprodotto in un modello aggiungendo ciò che è stato distrutto dalla Storia (“Soma” fotografico e “Espacios Sustraibles”) o dall’archivio immagini proiettate (“Ni vencedores ni vencidos, Buenos Aires, Argentina – junio 1955”, 2014) su una tela coperta da un’emulsione fotosensibile che fotografa l’immagine pochi secondi prima che scompaia (serie “Ritmos Primarios, la Subversiòn del Alma”, e il video con lo stesso titolo).

Il lavoro di Aveta è stato presentato in numerose mostre museali tra cui il Museo di Arte Moderna di Buenos Aires (MAMBA), il Museo di Arte Contemporanea di Roma (MACRO), il Museo Nazionale di Belle Arti (MNBA), il Museo di Arte Contemporanea di Salta (Argentina), il Museo di Arte dell’America Latina ( MOMAA) in California, il Museo di Quai Branly a Parigi (Photoquai Biennal) e recentemente alla MAISON ROUGE – Fondazione Antoine de Galbert a Parigi così come al MUNTREF, Centro di Arte Contemporanea, Hotel di Immigrati di Buenos Aires.


 

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