Domingo Milella |

© Domingo Milella, Polignano a Mare, Italy, 2008
© Domingo Milella, Polignano a Mare, Italy, 2008

Dove: Chiesa dei Servi, Piazza dei servi
Orari: lunedì- venerdì 15:00 – 19:30 / sabato, domenica e venerdì 8 dicembre 10:00 – 19:30


il vincitore del Photolux Award 2017 è Domingo Milella.

Quando nella scorsa primavera Tobia Bezzola mi chiese di partecipare alla candidatura per questo premio, mi disse che il tema era il Mediterraneo. Ho partecipato con grande leggerezza ma non avrei mai pensato di vincere. In questa occasione mi sono improvvisamente accorto, guardando il mio lavoro di questi ultimi 15 anni, che il Mediterraneo era in realtà un fulcro collante. Scegliere di navigare era nella fibra del mio mondo personale, di Bari, la città in cui sono cresciuto, e da cui sono partito molto presto per tornare sempre. Quindi il Mediterrraneo non è il tema delle mie fotografie, è il mio Lexicon. La Nostalgia che deriva da Nostos, che per i fratelli Greci era il ritorno a casa, la saga dei viaggi del ritorno di cui Ulisse è solo uno dei moltissimi personaggi. Viaggiare nel tempo, è stato il tema che mi sei è imposto organicamente. Nello stesso modo ho deciso in questa mostra di rispettare la chiesa stessa, come anche di ascoltare lo spazio della preghiera, che era anche possibilità di pensiero. Il mio lavoro è in queste icone di linguaggio, storia, segno, ma soprattutto sensualità. Il senso che io cerco e continuo a cercare ogni giorno nel ricchissimo deserto del nostro presente. La fotografia è anche immagine interiore, come i sogni, costruisce
anima, coscienza, memoria. Ho imparato sulla mia pelle che i sogni non sono solo premonitori, ma linguaggio immaginifico per eccellenza, sono la Caverna dentro di noi, richiedono mesi, alle volte anni per sedimentarsi, per trovare il loro valore. Cosa succede oggi alle immagini? Ai milioni di milioni di sogni istantanei del mondo digitale? Non usate per favore i vostri telefonini, non fotografate le fotografie prima di averle guardate. L’arte quando fatta con il cuore è prezioso silenzio. Come tutto ciò che professiamo d’amare, anche i sogni hanno bisogno di rispetto.
(testo di Domingo Milella)

BIO
Domingo Milella (Bari, 1981), vive e lavora tra Bari e Londra.
Dopo essersi trasferito a New York, ha studiato fotografia alla School of Visual Arts con Stephen Shore. I suoi lavori sono stati esposti alla galleria Brancolini Grimaldi di Londra, presso Tracy Williams a New York, al Foam Museum di Amsterdam, al MACRO di Roma, alla 54°Biennale di Venezia e a Les Rencontres de la Photographie di Arles. Le sue opere sono state inserite in importanti collezioni nazionali e internazionali tra cui la Margulies Collection di Miami e la Borusan Contemporary di Istanbul. Tra le mostre personali si ricordano quelle presso Grimaldi Gavin (Londra, 2015), Tracy Williams Ltd (New York, 2014), Brancolini Grimaldi (Londra, 2012), e la mostra Orli Estremi di Qualche Età
Sepolta curata da 3/3 presso Palazzo Coiro (Castelmezzano, 2011). Tra le collettive cui l’artista ha preso parte Italy Inside Out presso Palazzo della Regione (Milano, 2015), Esprit Mediterranéen presso la Pinacoteca di Bari (2011), Giovane fotografia di ricerca in Puglia presso la Fondazione Museo Pino Pascali (Bari, 2011), Egosistemi – Nature Becomes Art presso Palazzo Panichi (Pietrasanta, 2011). Nel 2014 pubblica con Steidl il suo primo libro, Domingo Millella, e nel 2015 è tra i curatori della mostra Tempo al Tempo presso Roman Road (Londra).


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