Boris Mikhailov

B.Mikhailov photo by Araki ridotta

Boris Mikhailov (Kharkiv, Ucraina, 1938), laureatosi in ingegneria inizia a lavorare in una fabbrica a Kharkiv, sua città natale; già allora inizia a scattare fotografie che documentano la vita quotidiana. Quando il KGB scopre le fotografie di sua moglie nuda, viene accusato di pornografia e licenziato. Dovendo lavorare duramente per provvedere alla sua famiglia, dedica alla fotografia tutto il suo tempo libero.
Con la caduta dell’Unione Sovietica la sua attenzione è attratta dalle storie di vittime umane nell’Europa dell’Est post-sovietica con il distinguersi del suo progetto Case History come uno degli esempi più notevoli di arte contemporanea sia per le tematiche estetiche che per quelle sociali.
A poco a poco mette insieme un corpus che rappresenta l’amara realtà dei tempi sovietici e ne mostra le conseguenze. Le sue immagini sono a volte provocatorie, tristi e al tempo stesso ironiche.
Le sue instancabili indagini sulle diverse tecniche fotografiche possibili e sui diversi mezzi stilistici, oltre che alternare il suo lavoro tra concettuale e documentario hanno contribuito a rendere Mikhailov uno dei fotografi più influenti che vivono oggi.
Le sue recenti mostre personali: Museo Sprengel di Hannover (2013), Berlinische Galerie (2012), Museo di Arte Moderna di New York (2011) e la Kunsthalle Wien (2010). Una selezione delle sue opere è stata descritta in Photography: New Documentary Forms alla Tate Modern di Londra (2012). Nel gennaio 2011 Mikhailov ha partecipato a Monanism, la mostra di apertura della fondazione privata Mona, in Tasmania, Australia.
Mikhailov ha ricevuto lo Spectrum International Prize per la fotografia, il Premio Fotografia Citibank nel 2011, l’Hasselblad Foundation International Award nel 2000 e il Krazna – Krausz Photography Book Award per Case History nel 2012. Mikhailov ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 2011 e ha rappresentato l’Ucraina alla Biennale di Venezia del 2007 .

Mostre dell'autore


Articoli Simili