Bettina Rheims

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Figura di rilievo della fotografia contemporanea, fin dagli esordi Bettina Rheims (Neuilly-sur-Seine, 1952) focalizza il suo interesse sulle donne, sulla femminilità e sulle modulazioni in cui essa si esprime, anche quelle più erotiche e voyeuristiche.
Nel 1981, a Parigi, esordisce ritratti a ballerine e spogliarelliste: Portraits al Centre Pompidou e Portraits nus alla Galerie Texbraun. Affascinata dalla Maison Deyrolle, un museo dedicato a taxidermia, entomologia e altre curiosità, nel 1982 realizza Animal, una serie di ritratti di animali impagliati.
In Female Trouble (1989) raccoglie i suoi più iconici ritratti femminili e dal libro nasce una mostra che viene esposta in Germania e in Giappone. La sua ricerca, poi, si concentra sulle adolescenti e sugli aspetti più androgini della loro femminilità. Da qui la serie Modern Lovers, oggetto di una mostra per l’apertura della Maison Européenne de la Photographie di Parigi.
Nel 1992 inizia la collaborazione con lo scrittore Serge Bramly. Tra i tanti successi della coppia ricordiamo: Chambre Close (1992) che unisce la sensualità dei ritratti femminili di Rheims alle poesie di Bramly, INRI (1999), Shanghai (2003), Rose c’est Paris (2009). Nel 2011 realizza Gender Studies, un nuovo lavoro sulla sessualità e la transessualità, che è stato esposto in numerose istituzioni internazionali.
Bettina Rheims collabora con importanti riviste come Elle, Marie Claire, Citizen K e ha realizzato campagne pubblicitarie di marchi come Chanel, Lancôme e Diane Von Fürstenberg.

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