Aurelio Amendola

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Nell’arco della sua lunga carriera, Aurelio Amendola (Pistoia, 1938) si è dedicato in special modo alla fotografia di scultura, documentando l’opera dei grandi maestri italiani del Rinascimento come Jacopo della Quercia, Donatello e Michelangelo e fotografando capolavori dell’arte toscana come il pulpito di Giovanni Pisano e il fregio robbiano dell’Ospedale del Ceppo a Pistoia, Santa Maria della Spina e il Battistero a Pisa. Nel 1994 è stato insignito del premio Oscar Goldoni per il volume fotografico Un occhio su Michelangelo, dedicato alla cappella medicea di San Lorenzo a Firenze. Nel 1997 gli è stato conferito il premio alla carriera Cino da Pistoia e dieci anni più tardi è stato il primo fotografo ad essere invitato dal museo Hermitage di San Pietroburgo, con una mostra dedicata alle sculture di Michelangelo.
Grazie alle sue frequentazioni con gli artisti, Amendola ha collezionato anche un’ampia galleria di ritratti dei più noti autori del secolo scorso, da De Chirico a Lichtenstein, da Pomodoro a Schifano, da Kosuth a Warhol. Ha realizzato inoltre svariate monografie dedicate ai maggiori scultori e pittori del Novecento, tra cui quelle su Marino Marini, Kounellis e Burri.
In Italia le sue fotografie sono state esposte all’Accademia di Francia nel 1990, alla Fondazione Arnaldo Pomodoro nel 2005, al Castello di Rivoli nel 2008 e in occasione della 54a Biennale di Venezia nel 2011.

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