Andres Serrano | Sacro e Profano

© Andres Serrano, Pietà dalla serie Holy Works, 2011
© Andres Serrano, Pietà dalla serie Holy Works, 2011

a cura di Enrico Stefanelli

in collaborazione con Galerie Nathalie Obadia, Parigi-Bruxelles
in collaborazione con Galleria Pack, Milano

Per poter accogliere e comprendere le immagini di Andres Serrano bisogna innanzitutto riconoscere l’opportunità di andare oltre ciò che vediamo, spogliandosi da ogni possibile pregiudizio. Alcune immagini del fotografo statunitense sconvolgono e disgustano, ma al tempo stesso propongono delle visioni sublimi ed eleganti.
Nelle serie Body fluids e Immersions (1985-90), le riflessioni di Andres Serrano si esprimono attraverso un linguaggio semplice e diretto dove elementi dell’iconografia sacra vengono profanati sia sul piano concettuale – a partire dal titolo – che su quello materiale, con l’immersione nei liquidi corporei dell’artista. Le opere di queste serie legittimano un dialogo tra il sacro e il profano, tentando una nuova via comunicativa. Serrano può essere considerato un cesellatore della realtà contemporanea, che egli descrive combinando l’atavica necessità dell’uomo di credere nel valore simbolico di alcuni oggetti con un’ipocrisia dilagante, dove il valore sacro del culto viene negato dalle azioni della vita vera, troppo impegnate nella ridefinizione di una scala di valori inversa e, talvolta, perversa.
Nel 2011, con la serie Holy works, Serrano si spoglia dei toni iconoclasti che avevano caratterizzato le sue opere precedenti e si orienta verso un nuovo interesse sulle icone sacre mutuate dalla produzione artistica italiana quattro-cinquecentesca. Nelle opere di questa serie si legge una volontà di recupero di immagini tradizionalmente riconoscibili per esaltarne la grande forza comunicativa.
Andres Serrano rappresenta il dramma dell’uomo contemporaneo scisso tra bisogni sacri e tendenze profane e lo fa consapevolmente, attraverso lo strumento che più colpisce: l’immagine. “Le mie opere sono chiare. Parlano della vita, della morte, di religione, di sesso. Lo fanno in maniera diretta, ma non brutale perché cerco sempre di renderle eleganti” (Andres Serrano)


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