Fondo Covid-19 | Archivio Fotografico Lucchese “A. Fazzi”

In uno dei suoi saggi più noti, Sontag sosteneva che, nella società contemporanea, a causa del ruolo sempre più invasivo e centrale dei mezzi di informazione, il dolore degli altri è uno spettacolo all’ordine del giorno; che ogni immagine violenta o sconvolgente, per il nostro sguardo iperstimolato, si trasforma immediatamente in un cliché.
Finché quelle immagini non ti riguardano da vicino.
E così è accaduto anche nel caso dell’emergenza covid-19. La prima evidenza dell’esistenza del nuovo coronavirus e delle conseguenze della sua diffusione è arrivata in Italia alla fine dello scorso anno, attraverso le immagini del mercato chiuso di Wuhan, dei cittadini con le mascherine e dei controlli della temperatura negli aeroporti. Poi il virus è arrivato nel nord della penisola, i contagi sono aumentati e nei primi giorni il lockdown si è raccontato attraverso le fotografie dei terrazzi con i tricolori e gli arcobaleni. Poi, all’improvviso, la narrazione ha trovato la sua estrema sintesi in quell’unica potentissima immagine della fila di camionette militari che trasportavano le bare fuori dall’ospedale di Bergamo.

Affinché non si perdano in un indistinto passato ma siano fonte attiva di riflessione e anche di progettazione, le immagini che raccontano le storie di questi mesi devono entrare a far parte della nostra memoria collettiva.
Per questo motivo ci sembra importante che all’interno dell’Archivio fotografico storico della nostra città si costituisca un nuovo fondo che raccolga le testimonianze di questo momento, che ci sta toccando tutti e che avrà importanti conseguenze sul nostro futuro.
Il nuovo fondo Covid-19 si propone di raccogliere fotografie (singole e serie/progetti, in formato cartaceo e/o digitale) e anche materiale audiovisivo (interviste, video interviste, video, documentari). I materiali, realizzati da autori, non necessariamente professionisti, lucchesi o che vivono/lavorano sul territorio lucchese, saranno ufficialmente acquisiti da AFL, nonché catalogati e conservati nella sede dell’archivio a Villa Bottini.

Si invita pertanto, chiunque voglia contribuire, a inviare i propri materiali all’indirizzo e.mail afl@comune.lucca.it.

Il fondo sarà poi oggetto di una mostra che inaugurerà, nello spazio espositivo dell’AFL nelle cucine di Villa Bottini, il prossimo novembre, contestualmente alle iniziative di Photolux 2020, la biennale internazionale di fotografia.


// Per ulteriori informazioni e chiarimenti scrivere a info@photoluxfestival.it o telefonare allo 0583 53003.


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